PSICOFARMACOTERAPIA CLINICA (recensione di Antonella AZZONI)

Michele Raja e Silvia Raja: Psicofarmacoterapia clinica, Edizioni Minerva Medica, Roma 2021, 341 pagine, Euro 49.00 

E’ recentemente uscito in libreria il volume Psicofarmacoterapia clinica di Michele Raja, psichiatra e neurologo, e Silvia Raja, geriatra. Michele Raja è psichiatra esperto, autore di numerose pubblicazioni scientifiche, già responsabile del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell’Ospedale Santo Spirito di Roma. La figlia Silvia ha curato soprattutto gli aspetti internistici delle patologie psichiatriche e dei trattamenti psicofarmacologici. Come sottolinea il primo Autore, il libro è nato dall’esperienza clinica nel Reparto di Emergenza psichiatrica, e dai lunghi anni di insegnamento alla Scuola Medica Ospedaliera di Roma, e si basa prevalentemente sugli aspetti pratici dell’agire clinico.

Il volume, più un vero e proprio trattato di farmacoterapia psichiatrica che un semplice manuale, è rivolto a psichiatri, neurologi, geriatri, ma anche ai medici di medicina generale e di altre specializzazioni, agli psicologi e psicoterapeuti desiderosi di familiarizzarsi  con gli effetti degli psicofarmaci, e agli studenti del Corso di Laurea in Medicina.

Esso contiene una prima parte più generale ed essenzialmente “biologica”, comprendente principi generali di psicofarmacoterapia, cenni sulle fasi di sviluppo di un farmaco, trattazione delle caratteristiche e dell’attività dei recettori neuronali, principi di farmacocinetica (“ciò che il corpo fa al farmaco”) e di farmacodinamica (“ciò che il farmaco fa al corpo”). Segue una seconda parte, dedicata alle specifiche categorie di psicofarmaci: farmaci che agiscono sui recettori del GABA (Benzodiazepine, barbiturici, GABA agonisti); farmaci beta-bloccanti; potenziatori delle monoamine (cosiddetti “antidepressivi”, criteri di scelta e loro effetti avversi); anticonvulsivanti equilibratori dell’umore; anticonvulsivanti ansiolitici; Litio; farmaci antagonisti della dopamina (Antipsicotici di prima e di nuova generazione); Clozapina; agonisti colinergici; agonisti parziali dei recettori 5HT-1. I diversi capitoli comprendono una trattazione completa ed esaustiva delle caratteristiche e degli effetti favorevoli e avversi dei singoli farmaci, e sono arricchiti da numerose vignette di casi clinici significativi, che rendono particolarmente efficace e vivida la trattazione. Una terza parte comprende il trattamento della intossicazione, dipendenza e astinenza da alcol; il trattamento della catatonia; le azioni degli psicofarmaci sul Sistema Nervoso Autonomo; gli effetti avversi degli psicofarmaci (motori, metabolici, endocrini, ecc), e infine un utile e sintetico elenco di regole generali da seguire nel trattamento psicofarmacologico.

Il volume si presta sia a una lettura e studio sistematico degli argomenti trattati, sia a una consultazione rapida di singoli capitoli o paragrafi che siano in quel momento di specifico interesse per il clinico, il ricercatore o lo studente.

Un volume da raccomandare a tutti coloro che desiderino approfondire la conoscenza della psicofarmacoterapia, abbiano occasione o necessità di utilizzare i farmaci psichiatrici nella propria pratica clinica, e anche agli specialisti di altri settori che trattino pazienti utilizzatori di psicofarmaci.

La chiarezza e la completezza del trattato ne consentono infatti un uso pratico, semplice e agevole, consentendo così di superare la difficoltà di affrontare un campo spesso e a torto ritenuto “ostico”,  e di esclusivo interesse del neurologo e dello psichiatra.

Antonella Azzoni
psichiatra e neurologo Roma

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